1° Convegno AIDM Nord-Italia su tema “Prospettiva di genere nelle dipendenze patologiche: teorie, ricerche, esperienze”

Il 10.11.18 si è tenuto a Pavia il 1° Convegno AIDM Nord-Italia su tema “Prospettiva di genere nelle dipendenze patologiche: teorie, ricerche, esperienze”.

L’esigenza di approfondimento della tematica nasce dal fatto che oggi sempre più uomini e donne presentano dipendenze anche in termini di identità di genere (gendering addiction).

Ci si chiede: come sono influenzate dal genere la genesi e la diffusione di vecchie e nuove forme di dipendenze? Quali teorie sulle dipendenze "di genere" (da sostanze psicoattive, da comportamenti, da relazioni) si possono delineare?

In generale, la ricerca scientifica ha mostrato numerose e significative differenze di genere nelle varie forme di dipendenza, a livello di comportamenti d’abuso, di fattori di rischio e di vulnerabilità specifici, di meccanismi neurobiologici e ormonali, di controllo degli impulsi e di risposta ai trattamenti.

Nell’incontro  gli  specialisti si sono confrontati sui diversi aspetti, con un punto di vista incentrato sulla caratteristiche della persona, biologiche, psicologiche, legate al vissuto e al contesto sociale, con l’obiettivo di sviluppare percorsi specifici finalizzati a garantire i migliori trattamenti di prevenzione e cura. Si intende inoltre favorire la conoscenza di esperienze di buone prassi gender-oriented che si realizzano sul territorio nazionale.

AIDM Milano è intervenuta con il contributo “DIPENDENZA dagli STEREOTIPI - La difficile CONSAPEVOLEZZA di GENERE” nel quale si è voluto analizzare il concetto di dipendenza coniugandolo con quello degli stereotipi, sempre diffusi, radicati in modo trasversale, resistenti al cambiamento, ecc.

L’argomento è stato sviluppato valutandone l’impatto in particolare sull’età preadolescenziale,

quella in cui si mettono le basi anche per la coscienza critica e pertanto più vulnerabile ai

condizionamenti della cultura dell’adulto.

Degli stereotipi di genere sono state sottolineate le caratteristiche - spesso subdole, implicite,

automatiche ma potenti-, che inconsapevolmente tendono a guidare le scelte e i comportamenti

delle persone, frequentemente nella direzione più tradizionale, rischiando di restringere le

opportunità di vita, specialmente per le donne e per le categorie deboli. Obiettivo del lavoro: sviluppare l’argomento e valutarne l’impatto, evidenziando come la consapevolezza di genere sia aspetto/requisito/elemento cruciale di una vera maturità (e viceversa) e quindi di un’autentica “indipendenza” (pur relativa) dagli stereotipi.